Tre versioni differenti per la grande protagonista di questo scorcio di 2013. Raquel Zimmermann la troviamo con pettinatura raccolta e versione etno chic per Salvatore Ferragamo ma anche nell'eterea versione dai toni pastello di Prada. Infine Zara la promuove naturale, con capelli al vento e disinvolti outfit black or white, per la sua campagna video spring summer 2013.
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mercoledì 6 febbraio 2013
lunedì 3 settembre 2012
mercoledì 13 giugno 2012
martedì 17 gennaio 2012
SALDI E SALDI
Ma perchè in italia i saldi non piacciono? perchè le grandi firme non capiscono che il momento dei saldi deve essere venduto come un momento di promozione importante e come tale, fortemente incentivato, anche sul piano del marketing? Le settimane dei ribassi estivi ed invernali vanno a coprire quasi il 30% dell'intero volume di affari di uno store. E alla luce di una situazione economica internazionale difficile, questa mancanza, risulta essere molto penalizzante. Soprattutto se ci affacciamo al web, dove le home-page delle 4 più grandi catene di fast fashion internazionali ( Pull and Bear, H&M, Zara e Stradivarius) danno enorme visibilità e importanza, proponendo anche campagne mirate a differenza dell'opaca spinta, che ritroviamo nei corrispettivi siti delle catene italiane. Ecco le foto:
martedì 4 ottobre 2011
WHAT'S NEW. ZARA AND VICTORIA BECKHAM
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| -www.zara.com- |
Lo abbiamo chiamato "What's new" perchè è da lì che è partita l'idea di questo post. Spiegamoci meglio. Navigando il sito di Zara, in alto a sinistra, compare il bottone che ci conduce alle novità della settimana. Tra le tante offerte presenti, la mia attenzione è caduta su questa borsa\ cartella a mano con chiusura a fibbia. Poco male che mi ricordasse come portavo i libri all'Università ma mi ricordava una borsa già vista. Sfogliando la cronologia del mio Mac, qualcosa ho trovato che avevo appena visto: La borsa a mano di Victoria Bechkam a forma di cartella con doppio scomparto e chiusura a cinghia. Voi che dite? ....
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| -www.victoriabeckham.com- |
mercoledì 28 settembre 2011
LARGE MOTERA BAG BY ZARA
Sempre più ricca e curata l'offerta di Zara che questa settimana offre una borsa davvero carina. Tutta in pelle con manici rigidi e chiusura con fibbia. Lunga tracolla e fondo con rinforzo. Da tenere d'occhio anche perchè sul sito Zara.com ci sono foto dei dettagli che ne mostrano la qualità. Sempre più alto il rapporto qualità prezzo.YE'S.
venerdì 2 settembre 2011
H&M "DISTURBA" ZARA
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| -UNO DEI 4 LOOK IN VENDITA SU ELLE.COM- |
Zara attiverà negli States il servizio e-commerce dei propri prodotti il 7 settembre prossimo. Sebbene il mercato Americano rappresenti una percentuale minima del giro d'affari sia di Zara che della sua rivale H&M, il colosso svedese, che non attiverà lo shopping online fino alla primavera 2012, ha voluto disturbare il lancio della campagna e-commerce di Zara con uno sneak peak. Ovvero una vendita in preview solo per ieri, sul sito di Elle.com, di 4 look scelti da una blogger freelance. L'iniziativa ha avuto un tale successo che il sito ha rischiato più volte il "crash" per le troppe cliccate. L'iniziativa ufficialmente è stata organizzata dai responsabili commerciali H&M per dare l'opportunità agli internauti di acquistare con una leggera precedenza i propri prodotti che solo il giorno successivo sarebbero comparsi nei retailers, in realtà fa parte di quel gioco di disturbo reciproco fra i due colossi commerciali.
lunedì 20 giugno 2011
TWO TONE BOWLING BAG BY ZARA
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| -BORSA BAULETTO DUE COLORI BY ZARA- |
La qualità degli articoli Zara è sempre più alta e lo si nota se sfogliamo il catalogo online del marchio spagnolo. Ho cliccato Zara.com e scelto gli USA come paese di riferimento. Sbirciando qua e là ho visto che le proposte sono davvero tante e diversificate. Solo nella categoria borse , gli articoli sono 122. Tra le novità quella che mi è piaciuta è la borsa bauletto, in cuoio marrone chiaro, con i manici viola, arricchiti da due borchie dorate. Attrezzata con tracolla e con una lampo che copre
venerdì 22 aprile 2011
T SHIRT 2011
Sembra proprio che quest'anno le proposte di t shirts donna, per la stagione estiva, sia varia e non priva di curiosità. Se infatti fino agli anni precedenti le griffe più quotate proponevano fantasie e colori che poi venivano utilizzate come spunto dai magazzini pronto moda come Zara, H&M, Bershka e tanti altri, quest'anno sembra che la tendenza sia cambiata decisamente. Sempre più brand infatti, si affidano ai colori tinta unita classici, il bianco l'antracite, il nero o i colori melangiati, da decorare con scritte e loghi propri. Insomma sembra essere ritornata la voglia di riaffidarsi al lettering o a scritte che sottolineano l'unicità e il valore del marchio affidato al capo. Le fantasie scompaiono e non sono più decorative ma conquistano l'intera superficie della maglia, diventando, maglie extra long o maglie aperte con punte o spacchi. Queste maglie non sono più però semplici t shirt e diventano maglie accessoriate con borchie, bottoni, pendenti o fiocchi.
Zara invece
giovedì 14 aprile 2011
MANGO INCREASE SHOPS
Buone notizie per Mango e anche per tutti coloro che vedevano le sue buone potenzialità di crescita. Dal bilancio 2010 si evince che la catena spagnola ha visto nel 2010 crescere il suo fatturato dell'11% per attestarsi a 1,27 miliardi di euro. Un aumento determinato dall'espansione della catena e che ha visto l'azienda inaugurare 380 nuovi punti vendita nel 2010. Il successo è figlio quindi di una politica di espansione che secondo l'azienda vedrà consolidarsi nel 2011 a fronte di un quasi triplicato aumento delle vendite online, sia attraverso la boutique virtuale ( che è già stata recensita da Be-yes) sia attraverso dei corner aperti su portali multimarca. Noi pensiamo che le potenzialità di questo marco siano molto ampie, in quanto il design, lo stile, e i materiali usati per la confezione dei suoi capi, risultano qualitativamente più alti dei competitors Zara e H&M. Sebbene il marchio abbia un target di consumatrici meno giovani dei concorrenti, le ultime collezioni risultano avere dei volumi e dei fit che abbracciano anche donne più giovani. Anche se Zara è ancora irraggiungibile per offerta e varietà di prodotti e linee, dobbiamo riconoscere, che Mango sta accorciando le distanze. Se poi pensiamo allo slancio con la quale l'azienda si sta muovendo per lo sviluppo della linea maschile H.E e per il restyling dei propri punti vendita, non possiamo escludere, che un nuovo scenario possa delinearsi entro meno tempo di quanto non si crede.
martedì 22 febbraio 2011
MISS PANDORA E LEBLOGDEBETTY...PLAGIO DI ZARA E STRADIVARIUS?
Finalmente una storia che trovo gusto a raccontare. Partiamo dal protagonista. La indetex, uno dei più grossi colossi imprenditoriali al mondo, che nessuno conosce ma che è famosa per essere la società madre di marchi come Zara, Pull and Bear, Stradivarius, Bershka, Oysho e Massimo Dutti. Come reca il frame del suo sito internet: "Realizza la moda che più ci piace". E dagli sviluppi della vicenda si capisce anche come riesca a farlo! La vicenda si sarebbe sviluppata sulle pagine di blogosfere, per mano di fashion blogger di mezza Europa, i quali avrebbero montato un caso contro Stradivarius. Il contendere sarebbe stato a loro avviso un furto di alcune immagini pubblicate da alcune blogger che poi sarebbero state utilizzate per delle maglie in vendita nei negozi Stradivarius.
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| A DESTRA LA FOTO PUBBLICATA SU MISS PANDORA E A SINISTRA LA MAGLIA DI STRADIVARIUS |
Due di loro sono state identificate, sarebbero Louise Ebel, alias Miss Pandora e Michelle Krul. A difesa di un possibile ritorno negativo d'immagine la Indetex ha subito ritirato le maglie dal commercio e professato la sua buona fede accusando di aver dato in licenza il lavoro di grafica. Ha sottolineato che il caso è isolato e che sono in corso accertamenti interni, per verificare che vi fossero da parte dei grafici, i diritti di utilizzo delle immagini. Anche in questo caso però i blogger hanno voluto far sapere dalle pagine web che il comportamento della Indetex è recidivo, in quanto anche a maggio del 2010 nei magazzini Zara, erano state individuate maglie che ritraevano Louise Ebel in una posa pubblicata nel suo blog e mai acquistata nei diritti da nessuno. Non solo, altri due scatti erano finiti nella collezione di Pepe Jeans.
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| QUESTO LO SCATTO PUBBLICATO SU LEBLOGDEBETTY.COM A DESTRA LA MAGLIA VENDUTA DA ZARA |
lunedì 21 febbraio 2011
STRADIVARIUS: UN'ALTERNATIVA MOLTO CARINA
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| -STRADIVARIUS MILANO- |
Finalmente anche a Milano è sbarcato Stradivarius. Dopo aver sondato il terreno in alcuni centri commerciali dell'hinterland milanese, il negozio della catena spagnola, molto grande e bello, ha inaugurato il suo primo flagship store in centro a Milano, in Corso Buenos Aires. Distribuito su due livelli, il negozio, ci è apparso molto carino e con un offerta che compete bene a livello di qualità con quelle di H&M e Zara. I prezzi sono gli stessi dei suoi competitors, dunque 39,90 eu per scarpe e borse in pelle, jeans a 19,90 eu e maglie da 9,90 eu. Il target a cui si rivolge è forse quello che sceglie di acquistare da "Bershka" e "Pull and Bear" ma noi lo preferiamo di più in quanto nella sua offerta di articoli è difficile trovarne di brutti o poco azzeccati. Il negozio inoltre è molto attraente, molto ordinato e lo shopping è facile da farsi seguendo le diverse zone a colori predominanti...e la musica non frastuona. Noi un salto vi consigliamo di farlo ..... il marchio inoltre ha in cantiere un sacco di appuntamenti carini da proporvi a cominciare dalla festa delle donne in compagnia di Laura Chiatti.
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| -l'interno del negozio è molto curato- |
giovedì 27 gennaio 2011
ZARA - MANGO - H&M: HOT SHOP ONLINE
Avete mai desiderato comprare online qualche articolo delle vostra catena preferita, seduti comodamente alla vostra scrivania, magari nella pausa pranzo in ufficio. Se lo avete già fatto, avrete visto che sul sito di H&M non è possibile farlo ancora per il nostro paese...in compenso abbiamo scelto la lingua austriaca e abbiamo visto come è l'aspetto grafico della loro offerta prodotti.
Have you ever wanted to buy some online article of your favorite chain, sitting comfortably at your desk, perhaps during lunch in the office. If you have already done so, you'll see that on the website of H & M can not do it again for our country ... on the other hand we have chosen the language austriaca and we saw how the look and feel of their product offering.
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| H&M - voto 7- |
Riquadro picccolo con abiti indossati , schermata centrale con la proposta degli stessi con l'aggiunta di codice articolo colore e prezzo. Più risalto al prezzo sacrificando un po' lo stile risulta essere quella di Mango dove la prima cosa che compare è il grosso prezzo di fianco a ogni articolo. Schermo diviso in riquadri con abbinamenti indossati. Per il resto molte cose ci rimandano alle pagine un po' commerciali del sito Bon Prix.
Organize small box with clothes worn on screen with the central proposal of the same part number with the addition of color and price. More emphasis on the price by sacrificing a little 'style are in Mango where the first thing that appears is the big price next to each item. Screen divided into squares with combinations worn. For the rest, a lot of things, we refer to the pages a bit commercial site Bon Prix.
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| MANGO - voto 6- |
A noi piace molto Zara, le foto sono semplici , chiare e mostrano non solo gli articoli indossati ma anche con qualche suggerimento di abbinamento . Inoltre la possibilità di ritirare la merce, anche dopo una settimana dall'ordine in un qualsiasi punto vendita d'Italia, a noi risulta più che comoda.
We really like Zara, the photos are simple, clear and show not only articles butalso worn with a few suggestions for pairing. Furthermore, the possibility to withdraw the goods, even after a week from anywhere in Italy for sale, which is more convenient to us.
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| ZARA - VOTO 8 - |
mercoledì 19 gennaio 2011
E IL MADE IN ITALY?
Avete idea di quali possano essere i primi dieci marchi che rientrano tra quelli considerati i più forti dell'anno appena concluso? Se continuerete a leggere l’articolo vi sorprenderete di quanto alcuni marchi poco considerati, rispetto ad altri più sponsorizzati, abbiano invece una notevole forza.
Pensereste per esempio che il nostro marchio più conosciuto al mondo, Ferrari, sia solo classificato al 91° di questa speciale classifica?
Poche settimane fa è stato diffuso un risultato condotto da Interbrand che classifica i 100 migliori marchi al mondo. L’ufficio di analisi di studio e di analisi Interbrand è un organo qualificato che ha ricevuto la certificazione ISO 10668, a sancire che la metodologia di ricerca è stata condotta con imparzialità, metodo e chiarezza.
In questa classifica vediamo comparire marchi appartenenti alla grande distribuzione, all’abbigliamento, allo sport, alla cosmetica e ai prodotti della cura personale. Tale configurazione dimostra che lo studio è stato svolto a 360° senza l’esclusione di nessun settore. La valutazione ha nello specifico preso in esame tre aspetti fondamentali che determinano i piazzamenti nella classifica: i risultati finanziari del prodotto di marca o di servizi, il ruolo della marca nel processo decisionale di acquisto e la forza dl marchio.
In questa classifica vediamo comparire marchi appartenenti alla grande distribuzione, all’abbigliamento, allo sport, alla cosmetica e ai prodotti della cura personale. Tale configurazione dimostra che lo studio è stato svolto a 360° senza l’esclusione di nessun settore. La valutazione ha nello specifico preso in esame tre aspetti fondamentali che determinano i piazzamenti nella classifica: i risultati finanziari del prodotto di marca o di servizi, il ruolo della marca nel processo decisionale di acquisto e la forza dl marchio.
Se guardiamo le prime dieci posizioni vediamo comparire marchi conosciutissimi di normale uso e consumo. La Cocacola domina anche quest’ anno la top ten e si distanzia parecchio da anche solo la seconda posizione tenuta da Ibm. Al terzo posto troviamo Microsoft. Sembra strano non vedere nella top ten il marchio Apple, che ha visto un biennio davvero vertiginoso di crescita e di vendite, ma che si colloca solo in 17° posizione. Da notare come nelle prime dieci posizioni nove sono occupate da marchi americani. Nella sezione lusso per esempio troviamo in testa Louis Vuitton, che conserva il suo 16° piazzamento in classifica generale. Seguono Gucci che si piazza al 44 posto ed Hermes al 69°. Armani, altro marchio nostrano stimatissimo , si colloca solamente al 95° posto davanti al colosso inglese Burberry che è al 100 posto. Il marchio di lusso Prada non rientra nemmeno tra i cento piazamenti. Per quanto riguarda la grande distribuzione H&M, azienda svedese, mantiene la sua 21° ma dobbiamo scendere al 48° posto per trovare la sua competitor Zara. Altre sorprese le troviamo nei marchi di sportswear e di articoli sportivi dove il piazzamento più alto spetta a Nike che si quota al 25ma posizione mentre Adidas rimane invariata alla 62°. Per quanto riguarda i settori d’igiene in classifica troviamo Colgate alla 51° seguono Avon al 64° e Nivea all’87°.
Se dovessimo fare un commento a questa particolare classifica potremmo dire che noi Italiani non facciamo una grande figura. I nostri cavalli di battaglia: cibo, moda e design non compaiono tra le più importanti realtà economiche mondiali ma il fatto che ce ne compaiano solo sei del mondo asiatico ci fa storcere un po’ il naso sull’attendibilità effettiva di questa lista. Giudicate voi.
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